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a presto

Ottobre 13, 2008

Dopo un cambio di vertici e direttori editoriali e una ottantina di giornalisti, ficsion, il blog meno linkato al mondo, si rinnova con l’intento di offrire ancora meno contenuti e di continuare ad essere il sito meno linkato al mondo. E magari, con un po’ di fortuna, riusciremo ad essere ancora meno linkati.

Ecco quindi un post accazzo per salutarvi e per dirvi che ricominceremo presto a postare fatti nostri, link a cose senza nessuna importanza e in generale robba di cui a nessuno importa un cazzo.

Questa volta, si spera, con una cadenza più o meno settimanale.

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Sul Web ora ci si droga col giornalismo.

Luglio 2, 2008

Viva internet, tutti possono fare giornalismo. Perfino sul sito del Corriere della Sera. Dove spesso ogni emerita cazzata che accade online viene fatta passare per un nuovo allarmante segno della fine del mondo imminente. E’una strategia del reporter furbo quella di lanciare l’allarme per ogni stupida moda, così quando magari succede un casino per colpa di quella novità, lui ha il diritto di lanciarsi col “ve l’avevo detto io”.

Discussione generata dall’articolo intitolato “Sul web ora ci si droga con onde sonore”, in cui si lancia l’allarme per il fatto che sul web girino dei file audio le cui frequenze provocherebbero in chi le ascolta effetti simili a quelli di alcune droghe. Un file audio capace di provcarti euforia. Un altro in grado di rilassarti. Ah, bene, allora vietiamo anche gli Iron Maiden e Mozart.

Ma un’altra droga è più potente. Il suono di alcune paroline ripetute in modo ipnotico da chi vuole farci credere che si nasconda un pericolo mortale dietro ogni angolo. Alcune, le troviamo nell’articolo:

Anche in Italia arriva l’allarme droghe sonore online” quant’è bella sta frase. Evoca uno scenario da battaglia, dove un nemico sta penetrando il nostro territorio e le sentinelle danno l’allarme.

“Basta collegarsi al sito giusto” La parola “Basta” all’inizio della frase è magnifica. Serve a far capire l’insidiosità del nemico. Tuo figlio sta su internet? Basta che clicca nel posto giusto ed eccolo trasformato in uno zombie eroinomane.

“L’allarme sulle «cyber-droghe», noto in rete con il nome di iDoser, è serio e arriva dal Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza,” Ah, non arriva dalla narcotici, ma dalle frodi telematiche. Quindi anche per la Guardia Di Finanza sono tutte delle enormi cazzate!

Esiste una società che offre online, sul proprio sito, un vero e proprio lettore audio (tipo il popolare WinAmp dei file mp3) per “dosi sonore” E come dovrebbe esseer un falso lettore audio? E che c’è di male nel distribuire un lettore audio?

Ma ha senso parlare di dipendenza? «Se una stimolazione nervosa esiste è verosimile che avvenga attraverso l’azione su determinati neurostrametttitori, come per le altre droghe, quindi è sicuramente possibile ipotizzare meccanismi e conseguenze non dissimili. Senza studi in merito non si può dire di più e si possono solo fare ipotesi, ma si tratta di ipotesi molto ragionevoli».

Molto. Ragionevoli, soprattutto.

Per sfuggire alla noia e al caldo, per cercare di continuare a vivere facendo finta che qualcosa abbia un senso, ci si mette a scrivere articoli come questo, sul web ci si droga col giornalismo.

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Sweeney Todd e il mio barbiere

Marzo 20, 2008

L’ultimo film di Tim Burton parla di un barbiere che ammazza i propri clienti. Detta così non sembra una grande manovra di marketing, ma se considerate che la carne dei clienti morti viene venduta al ristorante affiliato, ecco che il film prende quella piega geniale che caratterizza le opere del regista.

Ma come l’hanno presa i barbieri?

- Si, in effetti c’è stato un calo di clienti da quando il film è stato proiettato per la prima volta.

- Quindi i clienti entrano qui e hanno paura di essere sgozzati?

- Si, forse si… è un paio di settimane che, quando gli chiedo se vogliono essere rasati, cominciano a sudare freddo e se ne vanno.

- E capita anche ai suoi colleghi?

- Certo, l’intero settore è in crisi per colpa di Tim Burton

- Addirittura?

- Ma c’è di peggio, la gente comincia ad avere paura di noi e non si fida neanche più di farsi tagliare i capelli, ormai girano con questi parrucconi inguardabili, neanche fossimo negli anni ’80.

- Potreste unirvi e fare causa a chi ha permesso che il film fosse prodotto.

- Ci stavamo pensando: fino ad ora abbiamo già raccolto 15.000 sottoscrizioni, eppure la causa contro le major americane sarà durissima.

- Io spero che vi sia riconosciuto un risarcimento, anche se i soldi per una cosa del genere non bastano.

- Certo, servirebbe almeno un altro film per riabilitare la nostra professione. Magari un blockbuster con un barbiere buono, non so, magari con qualche potere magico che gli permette di camminare fra le stelle e questo barbiere buono poi vince la lotteria e un bel giorno incontra suo padre che non aveva più visto dalla nascita…

-

- Si, forse mi sono un po’ lasciato trascinare dalla fantasia.

- Beh, si… forse basterebbe far capire come la storia di Sweeney Todd sia una vicenda di fantasia e debba essere presa come tale.

- Certo, non ci sono mica tanti barbieri che collaborano con i negozi di alimentari.

- In che senso, scusi?

- Forse mi sono espresso male. Volevo dire che i barbieri molto raramente sono animati da un impulso di vendetta.

- No, mi scusi, ma vorrei capire in che modo i barbieri di cui parla “collaborerebbero” col settore alimentare.

- No..io.. no, non lo so. Penso solo che ci sono dei barbieri che hanno come vicino di bottega un macellaio, un supermercato e, come è logico che sia, ci si aiuta l’un l’altro.

- Lei mi sta dicendo che le è capitato di vendere la carne dei suoi clienti dopo che li aveva uccisi per rifornire un negozio di alimentari nei dintorni?

- No, no, cosa dice? Come può pensare una cosa del genere? E poi, non vede, nei dintorni non c’è alcuna salumeria. Semmai c’è un negozio di saponi. Per cui nell’ipotesi di cui sopra io non avrei procurato carne quanto più che altro grasso e altre sostanze che..

- MI PUO’DIRE CHE NON L’HA MAI FATTO, PER FAVORE?

- Eeeeh… si calmi… ma non sia così nervoso, io non voglio fare l’avvocato del diavolo però è anche normale che un barbiere faccia qualche sbaglio quando è giovane, o che gli venga un colpo di sonno e tagli quello che non deve tagliare…

- Bene, io me ne vado, non voglio essere coinvolto oltre…

- Ma, si fermi, non le ho fatto neanche la barba…

- No no no non voglio saperne nulla, addio.

D’ora in poi porterò i capelli lunghi, quant’è vero Iddio.